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Daphne Associazione Culturale  Artistica

 

Mostre d’arte, didattica, musica

Costituita nel febbraio 2004, DAPHNE è un’ Associazione Culturale Artistica senza scopi di lucro. Comprende scultori, pittori, fotografi, grafici, scrittori, critici, professionisti legati al mondo dell’arte e  appassionati.
DAPHNE nasce con l’obiettivo di dare voce a tutte le energie creative e produttive, mettendo in comune le esperienze e facendo circolare le informazioni fra i soci secondo uno spirito di collaborazione e solidarietà. 

Le sue attività sono: organizzare eventi, mostre, simposi, conferenze ed altre attività culturali, compresi corsi di formazione d’informatica ed aggiornamento.
Le mostre d’arte hanno luogo sia in Italia che all’estero. 

 

Daphne nell'arte e nella musica 

Il mito di Daphne ha dato spunto alla rappresentazione artistica di moltissimi autori, quali i pittori Francesco Romanelli, Giorgione, Giovanni Battista Tiepolo e Gian Lorenzo Bernini, autore di una celebre scultura di Apollo e Daphne.
La nostra Associazione avendo come scopo la promozione artistica e musicale ha scelto il nome che secondo lei più si addiceva…

Daphne è una figura della mitologia greca, ninfa del bosco, figlia del fiume Peneo e amata sia dal mortale Leucippo che dal dio Apollo, che ama cacciare, e segue perciò le orme della vergine Diana, decisa a non cedere all'amore.
Il mito di Daphne ha come prologo l'uccisione da parte del dio Apollo del serpente Pitone. Fiero di sé il dio del Sole si vantò della sua impresa con il dio dell'Amore Cupido, schernendolo per il fatto che le sue armi, arco e frecce, non sembravano adatte a lui. Cupido, deciso a vendicarsi, colpì il dio con una freccia d’oro, in grado di far innamorare alla follia dei e mortali della prima persona su cui avesse posato gli occhi dopo il colpo, e la ninfa Daphne, di cui Apollo si era invaghito, con una freccia di piombo che faceva rifuggire l'amore. La ninfa colpita dalla freccia di piombo appena vide Apollo cominciò a fuggire. Apollo iniziò allora ad inseguirla, finché non giunse presso il fiume Peneo, pregando il padre di aiutarla (o secondo altre varianti la ninfa si rivolse alla Terra). Daphne si trasformò così in un albero d’alloro. Il dio, ormai impotente, decise di rendere questa pianta sempreverde e di considerarla a lui sacra e a rappresentare un segno di gloria da porre sul capo dei migliori fra gli uomini, capaci d'imprese esaltanti.

Un'altra versione del mito presenta Daphne, una mortale figlia di Amicla amante della caccia, che viveva percorrendo le montagne insieme alle sue compagne cacciatrici sotto la protezione di Artemide. Leucippo, figlio del re dell'Elide Enomao, invaghitosi di lei, per avvicinarla si travestì da donna e si unì al gruppo delle cacciatrici. Apollo, ingelositosi, decise di smascherare l'inganno ispirando al gruppo il desiderio di bagnarsi in una sorgente. Leucippo costretto a spogliarsi fu scoperto, e solo l'intervento degli dei che lo resero invisibile poté impedire una tragica fine. Apollo nel trambusto cercò di rapire Daphne, che però riuscì a fuggire e, dietro sua preghiera, venne trasformata da Zeus in alloro. 

L’associazione Culturale Artistica Daphne ha potuto realizzare buona parte delle sue iniziative culturali ed artistiche grazie al prezioso contributo e al sostegno di numerosi enti pubblici e privati.

STATUTO

 

 

 

Daphne Associazione Culturale Artistica
web designer  roberan@alice.it